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Swapping: ecco il primo manuale per gli amanti del baratto

Posted by : alessandra | On : 1 settembre 2013

Curiosità e aneddoti sulla sua nascita, tutti gli indirizzi dove praticarlo, le piattaforme web e i gruppi social dedicati. Per swapper e aspiranti tali una guida preziosa alla nobile arte del baratto.

Sapevate che il baratto lo usano anche le aziende? E che esistono molti b&b dove potete dormire senza spendere un centesimo in cambio di prodotti e servizi?
Se l’idea del baratto, in inglese swap ossia scambiare,  vi attira o già lo praticate e vorreste saperne di più, “Swap! Guida all’arte del baratto” di Morena Passalacqua è il libro che fa per voi,  la prima guida in Italia che vi svela tutto ma proprio tutto quello che potete fare e comprare senza mettere mano al portafoglio.

Pagina dopo pagina l’autrice ci spiega come risparmiare e rispettare l’ambiente senza rinunciare al piacere di rinnovare il proprio guardaroba o di regalare un giocattolo nuovo al nostro bambino. Il tutto semplicemente recuperando ciò che, inutilizzato, giace nelle nostre soffitte, armadi e ripostigli in attesa di una nuova vita.

Per farlo parte dalla storia del baratto, una pratica fino a qualche anno fa relegata nei confini dell’ambito privato e familare, oggi invece, dopo il debutto ufficiale a Manhattan nei salotti “in” delle attrici e delle modelle newyorkesi,  pienamente riconosciuta a livello sociale e praticata pubblicamente, una vera e propria barattomania che dilaga dallo spazio fisico a quello virtuale, coinvolgendo negozi e boutique, mercatini, swap party, gruppi su facebook e applicazioni web.

Una pratica, tuttavia ben diversa da quella dei nostri nonni, che non risponde più, diversamente da ciò che avveniva in passato, soltanto al bisogno di risparmiare. Certo la crisi anche qui c’entra ma accanto a questo c’è in più il bisogno di un consumo più consapevole ed ecologicamente sostenibile oltre al desiderio di recuperare il piacere della relazione accanto a quello dell’acquisto. Lo swapping è, in fondo, come scrive Morena, anche un antidoto alla solitudine.

Di nobile arte si tratta, dunque, ma dalle innumerevoli forme e strumenti.
Ecco allora che l’autrice ci guida tra banche del tempo e programmi di reciproca ospitalità (couchsurfing), scambi di case e piattaforme di food sharing, fino alle ultime novità come le give box che spopolano a Berlino e nelle città nordeuropee, una sorta di temporary shop dell’usato, i Make up Swap per lo scambio di trucchi e prodotti per il make up o il sistema dei dropis, un altro modo per scambiarsi beni che si basa su crediti virtuali ( i dropis appunto).
Non mancano poi gli indirizzi da nord a sud delle varie botteghe e atelier dello scambio e una carrellata sulle principali piattaforme web dedicate alla swapping.
E per finire un piccolo aiuto per coloro che vogliono organizzare uno swap party tra le pareti domestiche, con tutti i consigli, dalla scelta della location al periodo, alla lista degli invitati, per divertirsi e fare della serata un vero successo.

Comments (2)

  1. Antonio said on 05-09-2013

    L’unico antidoto alla crisi è il baratto! Segnalo a tal proposito il sito http://www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.

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