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Natevo: il design che illumina e che decidi tu

Posted by : alessandra | On : 2 novembre 2013

Disegnati per arredare e illuminare allo stesso tempo, i mobili Natevo sono progettati e scelti dagli stessi consumer. Un nuovo modo di illuminare l’ambiente che produce vantaggi sia economici che ambientali.

Sembrano dei semplici mobili e complementi d’arredo ma sono molto di più. La magia si disvela immediatamente quando un semplice click ne rivela la doppia anima.
Si, perché alla base della serie Natevo, nuovo marchio Fluo, c’è l’idea innovativa di utilizzare la luce come elemento d’arredo.
Si tratta dunque di mobili di design che illuminano. In che modo? L’idea è semplice quanto geniale: i mobili hanno all’interno una luce led con funzioni non solo decorative ma anche funzionali. E, voilà, diventano immediatamente superflui lampade, lampadari e altri sistemi di diffusione della luce.

Basti pensare alla serie di tre librerie in alluminio CCLight disegnata dal famoso designer Carlo Colombo che, grazie ad una serie di led interni, non solo delinea  effetti di grande suggestione sulle pareti cirocostanti ma soprattutto illumina l’ambiente come farebbe una normale piantana.
C’è poi l’interessante consolle con specchio pensata da Pinuccio Borgonovo per illuminare l’ingresso delle abitazioni. Realizzata in ferro, legno e ripiano in marmo Orobico, si trasforma in un’inedita fonte di luce grazie a due led posizionati all’estremità superiore e inferiore.  E poi ancora la serie di tavoli, sedie, poltrone e puffe disegnate da Thesia Progetti.

Ma la novità dei mobili (o dovremmo chiamarli punti luce) Natevo non si ferma al solo design ma ha delle ricadute in termini economici ed ecologici, offrendo vantaggi sia nella costruzione di nuovi edifici che nella ristrutturazione di quelli esistenti.
Per realizzare o modificare l’impianto elettrico, non sarà infatti più necessario prevedere punti luce a parete o interventi sulla struttura muraria: basterà solo cambiare i mobili o la loro disposizione.
Ed ecco perché il marchio Natevo non poteva mancare a CityLife, il progetto di riqualificazione urbana di Milano Fiera, che si basa proprio su criteri architettonici innovativi sotto il profilo della sicurezza e dell’ecosostenibilità.
I mobili Natevo illumineranno tre appartamenti facenti parte delle residenze progettate dal premio nobel dell’architettura Zaha Hadid.

I tre progetti porteranno le firme rispettivamente di Matteo Nunziati, architetto milanese noto al livello internazionale per la realizzazione di luxury hotel, wellness center e spa, lo studio Viscido di Salerno impegnato in progetti dalla forte  vocazione ambientale e infine lo studio di Instabul Toner Architet, un pool di professionisti ch nelle sue realizzazioni, privilegia il senso dello spazio e l’uso della luce come forma d’arte. Il primo appartamento sarà aperto al pubblico dal 19 Novembre, gli altri due saranno visitabili in occasione del Salone del Mobile 2014.

Innovativa infine è anche la modalità scelta per la progettazione e messa in produzione dei mobili Natevo basata sul crowdfunding , ossia sull’idea che siano proprio i consumatori a progettare e scegliere i mobili da realizzare.
Non solo designer e professionisti del settore ma chiunque, dunque, anche un semplice appassionato può disegnare il proprio mobile Natevo e inviare il progetto tramite web.
Se il progetto convince, viene realizzato il prototipo e se piace agli utenti che possono sponsorizzarlo sul sito, allora ne viene avviata la produzione ed il prodotto entra in catalogo.

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