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La spesa etnica si fa al supermercato: crescono sugli scaffali i cibi dalle etichette straniere

Posted by : alessandra | On : 26 agosto 2013

Sono tante le famiglie di immigrati che vivono in Italia e fanno la spesa al supermercato. E così cresce l’offerta di cibi etnici provenienti dai paesi d’origine nei punti vendita della grande distribuzione organizzata.

Mangereste mai uno spaghetto al pomodoro fatto in scatola? Quasi sicuramente no e qualora vi capitasse di fare la spesa all’estero molto probabilmente vi terreste ben lontani da tutti quei prodotti dalla marche straniere sconosciute che promettono di regalarvi delle ottime tagliatelle al ragù o un gustoso parmigiano reggiano fresco,diffidando dalle imitazioni come tutti coloro che conoscono la versione originale.
La stessa cosa accade, devono avere pensato ai piani alti delle catene della grande distribuzione organizzata, quando una famiglia marocchina fa la spesa nei supermercati italiani. C’era da tempo ormai, è vero, l’angolo dedicato ai cibi etnici ma ad affollarlo erano solo i clienti italiani desiderosi di cimentarsi nella pietanza esotica di turno.
E così, per trovare le foglie di vite in salamoia, adoperate in Russia e nei paesi balcanici per avvolgere il riso o la carne macinata, oppure la pasta di sesamo con cacao, pistacchio o noci, ingrediente fondamentale in tantissimi dolci della tradizione nordafricana, l’alternativa per le famiglie di immigrati era una sola: rivolgersi ai negozietti e alle piccole botteghe etniche gestite da connazionali.
Ora invece sugli scaffali delle grandi catene di ipermercati  da qualche anno trovano sempre più spazio i cibi stranieri provenienti dai paesi d’origine e destinati alla clientela straniera.
L’Italia è ormai un paese dove convivono innumerevoli culture e le corsie dei supermercati riflettono bene questa contaminazione.
Ed è così che nei negozi della Coop è ormai facile trovare confezioni e barattoli targati Baskaya, un noto marchio turco, diffuso in tutta l’area che va dai Balcani ai paesi Arabi e nordafricani e i cui prodotti spaziano dai formaggi in salamoia alle salsicce bosniache e kosovare, dai Lokum, le famose gelatine turche alla pasta filata Kadayif, amatissima dai tunisini.
Un altro prodotto sconosciuto da noi ma amatissimo a Bucarest è la versione romena della Fanta senza arance ma a base di succo d’uva.
Seguendo poi l’esempio francese ora anche in Italia sia negli ipermercati Carrefour che Auchan è possibile trovare la carne halal prodotta secondo le regole musulmane. Anche gli ebrei hanno il loro spazio con le linee di prodotti kasher nei punti vendita Carrefour.
Del resto, a ben guardare, in alcune città del nord, i negozi di kebab  sono diffusi quasi come le pizzerie. E chissà, che ben presto molti di questi prodotti non possano diventare comuni anche sulle tavole italiane.

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