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Gelato salato: protagonista nelle migliori gelaterie e nelle ricette degli chef

Posted by : alessandra | On : 10 luglio 2012

Oggi parliamo di food trend e per cominciare vi faccio una domanda: a voi piace il gelato?
Personalmente appartengo alla schiera piuttosto ristretta (ne sono consapevole) di coloro che non vanno pazzi per il gelato. Coni e coppette non mi hanno mai sedotto più di tanto. Eppure quest’anno c’è una novità che va di gran moda e che rischia di convertirmi: si tratta del gelato salato, protagonista nelle ricette dei grandi chef e nelle gelaterie di tutta Italia.
Tante, tantissime le varianti: dal gelato al gusto di pomodoro, ideale per accompagnare piatti estivi a base di mozzarella, melenzane e peperoni, al gelato a base di olio d’oliva, perfetto da abbinare a cruditè, pesce e pizzete, al gelato a base di parmigiano, ultra saporito, ottimo se servito con cialde salate e cosparso di aceto balsamico di Modena.  Per chi, invece,  ama l’aperitivo, il gelato al sedano accompagnato dal gorgonzola, è un ottimo abbinamento, mentre quello a base di ricotta e capperi fa meraviglie sulla pasta al pomodoro o se adoperato per farcire una brioche.
Dunque, non c’è dubbio: il gelato salato piace e fa proseliti. Unica condizione, liberarsi di tabù e preconcetti: in fondo, si sa, la cucina non è solo tradizione ma anche sperimentazione. E a volte, il risultato è davvero notevole.
Certo, per ora il gelato salato viene  prediletto soprattutto dai grandi chef e utilizzato per accompagnare pietanze e realizzare raffinate portate in un gioco complesso di equilibri di sapori e sfumature. Gli esempi d’autore non mancano, dal gelato al coniglio di Ernesto Iaccarino, celebre chef del ristorante Don Alfonso a Sant’Agata sui due Golfi, al sorbetto di zenzero, wasabi e ricci di mare di Antonio Guida al Pellicano di Porto Ercole, al gelato di ostriche del torinese Alfredo Russo.

Eppure, osservando la penisola da nord a sud, sono numerose le gelaterie, dove accanto ai classici gusti alla crema e alla frutta, è possibile ora scegliere una terza alternativa: quella salata. Dal Gelato Giusto in Via San Gregorio a Milano alla Cremeria Scirocco di Bologna, da Gabriele, storica gelateria di Vico Equense nel cuore della costiera sorrentina al Caffè Sicila nella spendida Noto barocca, per citarne solo alcune. Sorbetti al cetriolo, gelati al gorgonzola e alla noci e granite di pistacchio salato hanno oltrepassato gli angusti recinti della cucina stellata per andare alla conquista  dei palati meno raffinati e più tradizionalisti.

Per di più, il gelato salato offre una serie di vantaggi: non fa venire sete ed essendo più difficile da mascherare rispetto al gelato tradizionale (spesso corretto con l’aiuto di dolcificanti e additivi chimici) obbliga ad usare solo ingredienti di qualità. Infine, elemento non trascurabile, si può gustare tutto l’anno, non solo in estate.

Beh, non so voi, ma devo dire che ogni mia resistenza è stata vinta e adesso non vedo l’ora di provarlo…forse quest’anno il gelato avrà un fan in più.

 

 

 

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