dic

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Posted by : alessandra | On : 4 dicembre 2013

Le Cafè des Chats Parigi

Dopo Vienna e Budapest nasce anche a Parigi il primo caffè per gatti  dove gli amanti di fusa e coccole miciose possono fermarsi per una pausa dolce in compagnia dei loro amici pelosi.

Per gli amanti degli animali e dei felini in particolare c’è una bella notizia. Anche in Europa sta prendendo piede la moda dei bar per gatti.
Dopo Vienna e Budapest, il terzo e ultimo della serie è stato inaugurato a Parigi a fine estate nel quartiere modaiolo di Le Mariais da Madame Margoux Gandelon, imprenditrice da sempre innamoratissima dei gatti.
Si chiama Le Cafè des Chats ed ospita circa una dozzina di amici pelosi pronti a farsi coccolare dai clienti tra un caffè e una fetta di dolce.

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set

01

Posted by : alessandra | On : 1 settembre 2013

Curiosità e aneddoti sulla sua nascita, tutti gli indirizzi dove praticarlo, le piattaforme web e i gruppi social dedicati. Per swapper e aspiranti tali una guida preziosa alla nobile arte del baratto.

Sapevate che il baratto lo usano anche le aziende? E che esistono molti b&b dove potete dormire senza spendere un centesimo in cambio di prodotti e servizi?
Se l’idea del baratto, in inglese swap ossia scambiare,  vi attira o già lo praticate e vorreste saperne di più, “Swap! Guida all’arte del baratto” di Morena Passalacqua è il libro che fa per voi,  la prima guida in Italia che vi svela tutto ma proprio tutto quello che potete fare e comprare senza mettere mano al portafoglio.

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ago

11

Posted by : alessandra | On : 11 agosto 2013

In aiuto alla filosofia dell’auto condivisa ora arriva anche la tecnologia degli smartphone e il car sharing seduce i giovani tedeschi. Dietro, una nuova forma di economia in cui il consumo è diventato “collaborativo”.

Cara auto quanto mi costi? Prima viene l’acquisto e poi la benzina, le tariffe del parcheggio, gli interventi di manutenzione, l’assicurazione.
Ma se rinunciare all’auto non è possibile i berlinesi sembrano aver trovato la soluzione, convertendosi in blocco al car sharing. Fino ad ora sono oltre 400.000 gli utenti che hanno scelto questa nuova forma di mobilità sostenibile e low cost. L’auto non la si acquista più, la si condivide pagando solo il costo dell’effettivo utilizzo.

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giu

10

Posted by : alessandra | On : 10 giugno 2013

Ricreare attraverso i profumi le atmosfere perdute di epoche trascorse, come quelle che si respiravano nella Mosca di inizio ‘900, quando nelle vie del centro storico dominavano l’odore del pane appena sfornato proveniente dalle panetterie degli Stagni del Patriarca o quello altrettanto forte e caratteristico delle bancarelle di libri usati nel quartiere di Arbat.

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apr

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Posted by : alessandra | On : 26 aprile 2013

torta decorata con pasta di zucchero

Torta composta da pan di spagna, ganache al cioccolato, bagna al rum, decorazione in pasta di zucchero

Torte belle da guardare e buone da mangiare ma soprattutto uniche e personali. La Sugar Art, l’arte di decorare le torte con la pasta di zucchero, nasce nei paesi anglosassoni e negli ultimi anni ha conquistato anche l’Italia. 

Al Cake Design Italian Festival in programma a Milano per il 25, 25 e 26 Maggio manca meno di un mese. L’evento conferma il recente boom in Italia della Sugar Art, l’arte di decorare le torte con la pasta di zucchero trasformandole in vere e proprie opere d’arte, capolavori di fantasia e bellezza da ammirare prima ancora che da gustare. Si tratta di una moda che ha visto in pochi anni nascere blog e siti tematici dedicati al settore, la pubblicazione di libri, l’esplodere di corsi ed eventi (oltre al Cake Design Italian Festival l’altra fiera di settore di riferimento è il Cake Show a Bologna) .
Nel nostro paese tutto ha inizio con il Reality Show in onda su Real Time Il Boss delle Torte che porta alla ribalta dei mass media una tradizione, quella delle torte decorate, tipicamente anglossassone, nata nel 1840 con il matrimonio della Regina Vittoria. Fu in quell’occasione infatti che i cuochi di corte inventarono un composto a base di albumi d’uovo e zucchero, la Royal Ice (ghiaccia reale), uno degli elementi base del Cake Design.
Altro elemento essenziale nel Cake Design è la pasta di zucchero, simile nella consistenza alla plastilina e dunque ottima per essere modellata. Composta da zucchero a velo, acqua,  gelatina, glucosio,  in commercio la si trova neutra oppure già colorata. Se neutra, va mescolata ai coloranti, che possono essere liquidi, in polvere o in gel. Anche per quanto riguarda gli strumenti, nei negozi specializzati si trova ormai di tutto, dagli stampi ai colini, dalle rotelle dentate ai matterelli in silicone, dalle spatole ai piccoli supporti per sorreggere i singoli piani delle torte e altro ancora.

Ma cosa distingue un cake designer da un pasticciere?
A spiegarmelo è Dalia Piccolo, in arte Dalia’s cake, pasticciera e cake designer a Napoli. Dopo aver frequentato il liceo artistico e aver ottenuto un diploma in fisioterapia, durante un soggiorno in Nuova Zelanda Dalia ha avuto modo di sperimentare sul campo la sua passione per la pasticceria . In quell’occasione si avvicina per la prima volta anche alla pasta di zucchero e al mondo del Cake Design.  Tornata in Italia, entusiasta dell’esperienza fatta all’estero, partecipa con successo al Corso Professionale di Pasticceria del Gambero Rosso e nel 2012 frequenta il primo corso tenuto dalla PME in Italia  a Bologna, conseguendo il Diploma in Modeling.

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dic

01

Posted by : alessandra | On : 1 dicembre 2012

Nell’epoca dominata dalla velocità, nell’era degli spostamenti da un continente all’altro in meno di ventiquattro ore, dove ciascuno di noi è costantemente in cerca del dono dell’ubiquità per essere in più posti contemporanemamente, la lentezza è ormai un lusso per pochi. Poter assaporare  il piacere del viaggio, della scoperta lenta e rilassata, godendo a pieno del momento e di ciò che ci circonda, è la nuova frontiera turistica.
E quale modo migliore di riscoprire un modo di viaggiare diverso e dal sapore antico se non a bordo di un vecchio treno a vapore,  uno dei tanti convogli storici restaurati per l’occasione che, soprattutto nel periodo delle feste natalizie, diventano protagonisti di escursioni dal fascino retrò, perfette per sperimentare a pieno la bellezza dei luoghi e il piacere della compagnia.
In tutta Italia, da nord a sud, in quest’inverno 2012, sono tante le gite organizzate a bordo di treni storici. Mete preferite i mercatini natalizi,  in primis quelli di Trento, Merano e delle altre località del Trentino, ma anche Salerno con le sue luci d’artista, Siena e la campagna toscana con le sue sagre e i suoi prodotti tipici , la Sardegna con le sue storiche miniere.

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lug

30

Posted by : alessandra | On : 30 luglio 2012

 

Vi siete mai chiesti quali erano i profumi preferiti dai Romani? O quale tipo di colonia adoperasse l’imperatore Bonaparte?
Se al pari di me trovate l’universo dei profumi estremamente affascinante, sarete felici di scoprire che a Versailles esiste un museo davvero speciale, una vera e propria “biblioteca degli odori” dedicata ai profumi di oggi e di ieri: oltre 1800 fragranze conservate alla temperatura costante di 13 gradi, 400 delle quali costituscono delle gemme rare e preziose ormai “estinte”.

Questo scrigno ricco di tesori olfattivi è l’Osmotheque di Parigi, fondata nel 1990 da Jean Kérleo, famoso inventore di profumi di successo. Alcuni degli esemplari conservati sono originali, è il caso del leggendario Chanel numero 5 del 1921, altri sono delle perfette e fedeli riproduzioni create da Kérleo. Altra chicca per gli appassionati e i curiosi del genere il rarissimo Crepe de Chine del 1925 o lo Cypre de Coty realizzato da François Coty nel 1917.
Capolavori del genio umano, le fragranze esposte all’Osmotheque di Parigi raccontano la storia di quella che a tutti gli effetti è una vera e propria forma d’arte. Tra le tante curiosità anche le ricette dei profumi adoperati ai tempi dell’antica Roma descritte dallo storico Plinio.

lug

10

Posted by : alessandra | On : 10 luglio 2012

Oggi parliamo di food trend e per cominciare vi faccio una domanda: a voi piace il gelato?
Personalmente appartengo alla schiera piuttosto ristretta (ne sono consapevole) di coloro che non vanno pazzi per il gelato. Coni e coppette non mi hanno mai sedotto più di tanto. Eppure quest’anno c’è una novità che va di gran moda e che rischia di convertirmi: si tratta del gelato salato, protagonista nelle ricette dei grandi chef e nelle gelaterie di tutta Italia.

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lug

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Posted by : alessandra | On : 2 luglio 2012

Spa, piscine, parchi, grandi firme e prodotti tipici:  saranno i grandi aeroporti le nuove mete commerciali del futuro, dedicate agli acquisti, al wellness e allo svago, con spazi e servizi pensati non solo per chi viaggia.

Ultimamente mi è capitato spesso di prendere l’aereo dall’aeroporto di Capochino. E ogni volta che mi sono trovata a trascorrervi un pò di tempo in attesa del volo, l’ho trovato diverso, e devo dire, migliorato. Nuovi negozi, nuovi ristoranti, nuovi spazi dedicati al relax dei passeggeri con tanto di divanetti e tavolini.

In attesa dell’imbarco, io e il mio fidanzato, ci siamo anche concessi una sfogliatella calda e profumata all’Antica Pasticceria Vincenzo Bellavia. Al ritorno invece abbiamo approfittato del percorso che conduce all’uscita per acquistare la mozzarella e la ricotta di bufala delle Fattorie Garofalo – una vera bontà, ve lo garantisco.

E così, tra un giro di shopping, una sosta al bar e un salto all’edicola,  l’attesa del volo è stata davvero piacevole. Proprio in questi giorni ho letto un pò di news sull’argomento e ho scoperto che, in realtà,  si tratta di una tendenza generale, un progetto commerciale che vedrà gli aeroporti del futuro trasformarsi in luoghi sempre più accoglienti, capaci di attirare un flusso sempre più ampio di visitatori – passeggeri e non – e dove volare sarà solo una delle tante cose che vi si potrà fare.

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giu

26

Posted by : alessandra | On : 26 giugno 2012

Non so voi, ma ogni volta che viaggio, io non posso fare a meno di assaggiare la cucina locale, non solo quella “tipica” ma anche quella contemporanea, di coloro che in quel luogo ogni giorno vivono, studiano, lavorano, si divertono.

Non c’è modo migliore, secondo me, per avvicinarsi a un popolo e alla sua storia, che conoscere e assaporare la sua cucina. Ogni tradizione gastronomica è fatta infatti di aspetti fisici e immateriali e reca in sè nel modo più profondo lo spirito di un Paese.

Questo assunto è anche il filo conduttore di un’interessantissima mostra fotografica sul cibo che oggi voglio segnalarvi.
Si chiama A Taste Exhibition e si svolge a partire da oggi fino a 22 luglio alla Triennale di Milano.

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