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Car Sharing: a Berlino l’auto si trova con un app sul telefonino

Posted by : alessandra | On : 11 agosto 2013

In aiuto alla filosofia dell’auto condivisa ora arriva anche la tecnologia degli smartphone e il car sharing seduce i giovani tedeschi. Dietro, una nuova forma di economia in cui il consumo è diventato “collaborativo”.

Cara auto quanto mi costi? Prima viene l’acquisto e poi la benzina, le tariffe del parcheggio, gli interventi di manutenzione, l’assicurazione.
Ma se rinunciare all’auto non è possibile i berlinesi sembrano aver trovato la soluzione, convertendosi in blocco al car sharing. Fino ad ora sono oltre 400.000 gli utenti che hanno scelto questa nuova forma di mobilità sostenibile e low cost. L’auto non la si acquista più, la si condivide pagando solo il costo dell’effettivo utilizzo.
Per le nuove generazioni, del resto, l’auto ha perso il suo valore simbolico come affermazione di maturità e indipendenza. Per non parlare del fatto che in pochi possono effettivamente permettersela. Molto più smart ed easy pagare, dunque, solo quando effettivamente serve e questo vale non solo per l’auto: si chiama consumo collaborativo ed è la nuova forma di economia che si sta lentamente affermando complice la crisi e una nuova idea di condivisione.
Ma come funziona il car sharing di ultima generazione?
Tramite un’app sul cellulare si localizza l’auto più vicina al luogo in cui ci si trova, avvicinando la card al lettore sul parabrezza l’auto si apre, si entra e si compone il proprio pin personale.  Basta girare la chiave nel cruscotto ed il gioco è fatto: si parte per la propria destinazione.

La novità rispetto al car sharing tradizionale, che a Berlino come a Londra e in diverse città degli States esiste da anni, è l’uso delle nuove tecnologie legate agli smartphone.
In passato infatti chi decideva di prendere un’auto a noleggio doveva prelevarla e restituirla recandosi in appositi parcheggi. Oggi invece è tutto molto più semplice: con il cellulare si localizza l’auto più vicina e la si parcheggia in strada quando non serve più.
L’abbonamento annuale costa intorno ai 30 euro, si paga in base al consumo e il costo varia dai 29 ai 31 centesimi al minuto. I più entusiasti sono i trentenni, soprattutto maschi e a proprio agio con le nuove tecnologie, ma l’auto a noleggio piace molto anche alle mamme con bambini piccoli.
E a dimostrazione che si tratta di una scelta non solo etica ma anche economicamente vantaggiosa, i nomi di alcuni dei maggiori colossi automobilistici. Ad aver fiutato il nuovo business sono infatti diverse case produttrici dalla Mercedes che, sparse per la città, possiede circa 1200 Smart del servizio Car2Go, alla Bmw con DriveNow che mette a disposizione 800 auto, prevalentemente Mini, e alla Citroen con le sue automobili elettriche Multicity.
Per noi italiani, infine, c’è una bella notizia: ben presto Car2Go potrebbe arrivare anche a Milano.

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